Preparati a vivere un’esperienza unica e coinvolgente alla seconda edizione di IRRESISTIBILE PIWI 2025, evento che segnerà un nuovo capitolo nella viticoltura sostenibile.
Il 27 e 28 aprile 2025, la magnifica Dogana Veneta di Lazise (Verona) ospiterà una manifestazione che non è solo una celebrazione dei vini PIWI, ma una vera e propria occasione per esplorare le innovazioni che stanno cambiando il volto del settore vinicolo, con un focus su vitigni resistenti alle malattie e tecniche agricole all’avanguardia e un convegno organizzato dal Comune di Lazise che sarà punto di riferimento per il settore.

Tante le cantine aderenti, che continuano ad aggiungersi alla già nutrita lista di espositori. Vediamo alcune di queste realtà.
- Dennis Borchia: una cantina che ha fatto della sostenibilità il proprio obiettivo. Dennis Borchia è sinonimo di innovazione con i suoi vitigni PIWI che minimizzano l’uso di trattamenti chimici, riducono l’impatto ambientale e danno vita a vini dal carattere autentico e pulito. Con un approccio che unisce tradizione e modernità, i suoi vini raccontano il rispetto per la natura e il territorio. Ecco cosa dicono in cantina: “Grazie alla scelta dei vitigni resistenti ci focalizziamo su una viticoltura sostenibile con un utilizzo ridotto di macchinari e carburanti nei vigneti e nel processo di vinificazione in cantina.Lavoriamo con uva più sana che non può che produrre vini di qualità”.
- Le Carezze: si distingue per la sua visione ecologica e una forte attenzione alla biodiversità. Ogni bottiglia è il risultato di un lavoro che parte dal rispetto per l’ambiente e punta a produrre vini che sono al contempo innovativi e autentici. Un’espressione del territorio che esalta la bellezza e la ricchezza del paesaggio.
- Michele Bertuzzo: con una filosofia che unisce passione per la terra e attenzione alla qualità, Michele Bertuzzo è pronto a presentare il suo lavoro con i vitigni PIWI, che sono la risposta alle sfide del cambiamento climatico e delle pratiche agricole convenzionali. “La sfida è far conoscere i vini PIWI. La qualità è già qui, bisogna solo farla scoprire al mondo”, afferma Michele. Il suo impegno è rivolto a creare vini che parlano di un futuro sostenibile per la viticoltura.
- Mike Dalto: Innovazione e sostenibilità sono le parole d’ordine per Mike Dalto. La sua cantina è impegnata nella ricerca di soluzioni intelligenti per affrontare le sfide climatiche, puntando su vitigni resistenti come i PIWI per garantire vini che raccontano l’evoluzione di un mondo vitivinicolo sempre più green. “Realizzo i miei vini spinto da ciò che è sempre stata la mia filosofia: avere la natura per ufficio ma soprattutto essere protagonista di un viaggio che si ripete ogni anno: quello che parte da ciò che ci da la terra per arrivare alla bottiglia finita. Coltivo i miei vigneti con attenzione alla sostenibilità e mantenendo fede alla Slow Life Philosophy, quella che rispetta i tempi della natura, l’unica possibile per poter ricreare un rapporto fruttuoso tra uomo e terra. I vitigni PIWI, in tal senso, danno una risposta concreta a quello che stavo cercando”.
- Tenuta Maule: Con un’esperienza consolidata nel settore, Tenuta Maule ha scelto i vitigni PIWI come strumento per garantire una viticoltura sostenibile senza compromettere la qualità. La sua produzione vinicola è una testimonianza del fatto che innovazione e tradizione possono convivere armoniosamente, dando vita a vini di grande personalità e legati profondamente al territorio. “Noi crediamo nei vitigni Piwi e in questo evento. “Crediamo nelle persone che decidono di dare risalto a dei vitigni che ancora oggi sono penalizzati- afferma Mauro Maule- Ci vuole un riconoscimento per questi vitigni che rappresentano il futuro e di cui ancora si conosce troppo poco. Siamo entusiasti di presentare la nostra linea “La Chioccia” di Vini PIWI che racchiude innovazione e sostenibilità”.
- La Fornase: situata nel cuore delle colline veronesi, La Fornase ha scelto i vitigni PIWI per produrre vini che raccontano il territorio attraverso una viticoltura rispettosa dell’ambiente. L’azienda si distingue per la sua cura e attenzione nella gestione dei vigneti, puntando sulla qualità e sulla sostenibilità in ogni fase della produzione.
- Ronco della Cava: Con un approccio che coniuga tradizione e innovazione, Ronco della Cava ha adottato i vitigni PIWI per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. La cantina è un esempio di come la sostenibilità possa essere integrata in una produzione vinicola che guarda al futuro senza dimenticare le radici del passato
- Viticoltori Alto Appennino Emiliano: Questa realtà si distingue per la sua produzione di vini che esprimono la bellezza e la biodiversità del territorio emiliano. Viticoltori Alto Appennino Emiliano ha scelto i vitigni PIWI per creare vini di alta qualità, che rispettano l’ambiente e sono il frutto di una viticoltura attenta e responsabile. “Abbiamo deciso di portare i vigneti in quota- afferma Stefano Zanini- fuori dalle zone di produzione classica del vino. Puntiamo su una viticoltura a ridottissimi trattamenti: vitigni resistenti inseriti in un mosaico di boschi cedui e prati permanenti. Grazie ai PIWI produciamo un vino nel più alto rispetto dell’ambiente che ci ospita”.
IRRESISTIBILE PIWI 2025 non è solo una manifestazione enologica, è un’opportunità per esplorare le nuove frontiere della viticoltura sostenibile.
Il 27 e 28 aprile, infatti, i visitatori avranno l’occasione di incontrare produttori, degustare i loro vini e partecipare a un programma ricco di eventi che spaziano da seminari a sessioni di approfondimento, tutto dedicato a un futuro del vino che è sempre più green.

Il convegno: un approfondimento sulle sfide e le opportunità della viticoltura sostenibile per addetti ai lavori e appassionati
Il 28 aprile, a partire dalle ore 9.00, si terrà un convegno imperdibile organizzato dal Comune di Lazise: “VITICOLTURA SOSTENIBILE – genetica, tecnica colturale e biodiversità”.
Un incontro che sarà un’importante occasione di confronto e aggiornamento, dove esperti di fama internazionale si confronteranno sui temi legati al futuro della viticoltura.
Moderato da Alessandra Biondi Bartolini, Direttrice scientifica di Millevigne, il convegno vedrà la partecipazione di esperti del settore, tra cui Massimo Gardiman, Riccardo Velasco, Sara Zenoni, Heloise Mahe, Lucio Brancadoro, Francesco Favaretto e Tiziana Nardi.
Gli interventi si concentreranno su temi cruciali come la biodiversità viticola, il miglioramento genetico delle varietà da vino (dai PIWI alle TEA), le nuove tecniche di coltivazione e la sostenibilità in viticoltura.
Il convegno sarà un’occasione preziosa per approfondire come la ricerca e l’innovazione stiano contribuendo a plasmare il futuro del settore vitivinicolo, affrontando le sfide del cambiamento climatico e l’evoluzione delle pratiche agricole per garantire vini sempre più ecologici, resistenti e di alta qualità.
Dettagli evento:
- Data: 27 e 28 aprile 2025
- Luogo: Dogana Veneta, Lazise, Verona
- Convegno: 28 aprile, ore 9.00, convegno “VITICOLTURA SOSTENIBILE – genetica, tecnica colturale e biodiversità”
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