Dalla Tenuta di Castelnuovo dell’Abate, sulle colline meridionali di Montalcino, Poggio di Sotto presenta il Brunello di Montalcino Riserva 2019.

Frutto di un’annata che ha esaltato l’espressione evolutiva del Sangiovese, questa Riserva racchiude il genius loci di Poggio di Sotto, dove un inestimabile caleidoscopio geologico ospita un patrimonio ampelografico di oltre 180 cloni di Sangiovese. Un unicum nel panorama viticolo di Montalcino.

Vendemmia 2019: una sinfonia di equilibrio e forza espressiva

L’annata 2019 ha visto l’accordo tra momenti di calore intenso e piogge ristoratrici che hanno favorito una maturazione equilibrata delle uve.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

Dopo un inverno mite e un inizio primavera piovoso, le alte temperature estive sono state mitigate da precipitazioni ben distribuite, garantendo una perfetta evoluzione del ciclo vegetativo.

La vendemmia, iniziata il 5 settembre e conclusasi il 4 ottobre, ha seguito un approccio meticoloso con una raccolta parcellizzata per valorizzare ogni vigneto.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

La 2019 è stata un’annata di grande equilibrio, con vini che si distinguono per struttura, freschezza e longevità. Abbiamo ottenuto un perfetto bilanciamento tra frutto, corpo e acidità, confermando questa vendemmia come una delle più promettenti degli ultimi anni. Proprio in virtù di un andamento stagionale così esemplare, si è scelto di produrre la Riserva, una decisione che viene presa solo nelle annate in grado di esaltare al massimo le potenzialità espressive di Poggio di Sotto.” spiega l’enologo Leonardo Berti.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

Un terroir senza eguali

Poggio di Sotto si estende su un mosaico di suoli variegato e complesso, sviluppandosi tra i 190 e i 440 metri di altitudine.

Il Monte Amiata, vulcano spento che domina il paesaggio, contribuisce con i suoi venti freschi notturni e le correnti calde diurne a creare condizioni ideali per il Sangiovese.

La tenuta è un archivio naturale di biodiversità, con 182 biotipi di Sangiovese, frutto di un rigoroso progetto di selezione massale realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze.


A seconda dell’annata, i vigneti che danno origine alla Riserva cambiano, guidati dalla natura stessa.

Nelle annate più fresche e piovose, la scelta ricade sui vigneti situati tra i 300 e i 400 metri di altitudine, dove i terreni sciolti, ricchi di scheletro e sostanza organica, favoriscono una maturazione lenta e graduale, capace di preservare aromi e acidità.

Al contrario, nelle annate più calde e siccitose, sono privilegiati i vigneti posti più in basso, tra i 180 e i 250 metri, caratterizzati da terreni ricchi di argille e galestro, che assicurano una maggiore freschezza e un bilanciamento perfetto nel profilo organolettico delle uve

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

Per l’annata 2019 sono state selezionati gli appezzamenti di Terra Rossa e Pietranera. Il primo, sorge a 220mt slm su terreni rossastri, ricchi di ciottoli, sostanza organica e microelementi che conferiscono al Sangiovese struttura e complessità.

Pietranera, situato in prossimità del fiume Orcia, prende il nome dal toponimo del podere. Qui le viti crescono su terreni ad altissima concentrazione di galestro dando una produzione limitata.

La vicinanza del fiume e le sue correnti fresche garantiscono una maturazione lenta e graduale delle uve che si rivela in espressioni enologiche di grande finezza ed eleganza.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

L’enologia di Poggio di Sotto è un’arte d’ascolto che rispetta l’anima del vigneto.

Le uve vengono vinificate in tini di legno e cemento, con lunghe macerazioni e frequenti rimontaggi.

L’affinamento, che dura 40 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri, esalta profondità, eleganza e un potenziale di invecchiamento che sfida il tempo.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino

Frutto di un rigoroso processo di selezione, la Riserva custodisce l’essenza del terroir di Poggio di Sotto.

Solo al termine del lungo affinamento del Brunello di Montalcino avvengono le degustazioni che decreteranno la botte che si distingue per carattere, complessità ed eleganza e che sarà scelta per diventare Riserva, prolungandone l’affinamento.

Per la potenza espressa dall’annata 2019 si è scelto di protrarre l’affinamento per circa 48 mesi, per esprimere al massimo la complessità di questa Riserva, consolidando il suo potenziale evolutivo.

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino DOCG Riserva 2019


La massima espressione del potenziale e dello Stile di Poggio di Sotto nell’annata da tutti ritenuta una delle più memorabili a Montalcino. Austero e riservato fin dal primo sguardo, un rosso rubino brillante e molto intenso di tonalità. Olfattivamente è un’antologia di sensazioni ed emozioni, le stesse che durante l’affinamento lo hanno eletto a Riserva, distinguendosi dalle altre botti del Brunello Annataracconta Leonardo BertiLe mille sfaccettature aromatiche che si susseguono nel calice si ritrovano durante la degustazione, fino al retrogusto finale che è un susseguirsi di note aromatiche e tattili che si sostengono ed esaltano vicendevolmente”.

Prodotto in sole 5500 bottiglie, Poggio di Sotto Riserva 2019 rappresenta l’apice della produzione della tenuta: un vino che celebra il retaggio unico del Sangiovese e riflette l’impegno di Poggio di Sotto nella valorizzazione di un patrimonio vitivinicolo straordinario.


www.poggiodisotto.it

Fonte Well Com


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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